Il Mio Vino - Lilio Bianco IGT Calabria

Martedì, 28 Giugno, 2011

"Il gran carattere del LILIO"....
così descrive il nostro vino IGT Bianco Calabria, la rivista "Il mio Vino" in questo articolo del mese di Giugno.
E ne ha tutte le ragioni: un vino bianco affinato in barrique non è da tutti.

Un nome di Storia
Luigi Lilio, originario di Cirò, fu uno scienziato e astronomo che nel Cinquecento, su incarico di papa Gregorio XIII, ricalcolò e rivoluzionò il vecchio calendario Giuliano.
È per celebrare questo illustre concittadino che l’azienda ha scelto di battezzare “Lilio” questo Calabria Igt Bianco.

Com’è il vino
Il vino, una vendemmia 2009 quello appena messo in commercio, è prodotto dal matrimonio tra il greco bianco e lo chardonnay, responsabili al 50 per cento del risultato finale.
Una volta vinificato e passato un periodo iniziale di maturazione nei grandi serbatoi di acciaio, il vino viene fatto affinare per almeno sei mesi in barriques di rovere e poi ancora due mesi in bottiglia, prima di vedere la luce sugli scaffali delle enoteche o sui tavoli dei ristoranti.
Il risultato di questa lunga lavorazione è un vino dal colore giallo acceso, illuminato da decisi riflessi dorati, e dai profumi molto marcati che tradiscono i sei mesi passati in legno.
Gli aromi preponderanti, infatti, sono quelli classici di noce di cocco, di vaniglia, di miele, intrecciati a note più torbate e di affumicato attraverso cui si fanno strada, tuttavia, sentori più freschi di frutta tropicale come banana e papaya.
In bocca ha un ingresso caldo dovuto all’alcolicità spiccata – si parla di una gradazione alcolica di 13% – che subito si equilibra grazie alla buona acidità.
Nel complesso è comunque un vino piacevolmente morbido, caratterizzato da un finale torbato che richiama gli aromi del naso.
Un bianco dai profumi particolari, perfetto con i piatti speziati senza sovrastarli né scomparire.

A cosa si abbina
Bianco Igt, questo vino ha struttura e aromi marcati che lo rendono il compagno ideale di piatti molto speziati, come quelli tipici della cucina indiana, pesce o verdure, ma è ottimo anche abbinato a piatti più tradizionalmente
italiani, come zuppe di pesce molto saporite o le fritture di calamari.
Il Lilio è un bianco caratterizzato da un affinamento piuttosto lungo, che prevede anche sei mesi di legno, grazie al quale si arricchisce di profumi.
L’ideale per il servizio, dunque, è un calice mediamente ampio, che permetta al vino di ossigenarsi quel tanto che basta per liberare i profumi e li convogli verso il naso durante la degustazione.
Il bicchiere indicato, pertanto, è il classico tulipano dall’imboccatura di circa 5 centimetri e dalla pancia un poco più ampia.

Vai alla sheda tecnica del vino da qui.


Torna indietro